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SCOUT AL BOSCO DELLE QUERCE Pioggia a dirotto, intensa e martellante. Il raduno "San Giorgio 2012" degli Scout della Lombardia, realizzato dal Corpo nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici italiani (CNGEI), è avvenuto nonostante il maltempo. Migliaia di giovani provenenti da tutta la Regione e anche una intera sezione veneta, hanno colorato il Bosco delle Querce di Seveso per tre giorni. Un avvenimento unico che ha portato nella nostra città amicizia, impegno ed educazione. Gli Scout sanno esprimere con grande generosità una forza di partecipazione, di aggregazione e di solidarietà unica e contagiante. Vedere il Bosco delle Querce invaso dalle tende, dalla vitalità dei giovani riempie il cuore di gioia. Ho attraversato i viali, incontrato i ragazzi, parlato con loro, assaporato il senso di gruppo, il grande sforzo umano messo in campo. Sono stato accompagnato in questo peregrinare da tenda a tenda da Damiano Di Simine, Presidente di Legambiente Lombardia, sevesivo di origine e scout doc proprio della sezione locale.
Gli organizzatori Roberto Furlan che abita a Seveso e Maurilio Longhin di Cesano Maderno, insieme a molti collaboratori volontari, hanno con grande capacità saputo creare un evento che ha del coraggioso. Mi hanno confidato che il raduno è frutto di un anno e mezzo di lavoro, incontri, condivisione e organizzazione. La volontà di realizzare l'incontro al Bosco delle Querce è stata sicuramente una sfida interessante che onora la nostra città. La partecipazione a "San Giorgio 2012" è il frutto di un impegno che dura tutto l'anno, è l'evento per ricordare ed onorare il Santo Patrono degli Esploratori e delle Guide e in generale di tutti gli appartenenti allo scoutismo. La Festa di Primavera, San Giorgio viene festeggiata con attività all'insegna del gioco, della fratellanza scout e dell'avventura. Il tema affrontato dal raduno è stato "Legalità & Ambiente". E' evidente quindi l'attenzione concreta degli scout nella difesa della legalità soprattutto in campo ambientale. Il tema ha una valenza fortemente educativa e ha sicuramente reso necessario uno sforzo di approfondimento attento e condiviso.
"Il CNGEI è un movimento educativo scout che ha come finalità quella di contribuire alla costruzione di un mondo migliore attraverso l'educazione dei giovani. II processo educativo è di tipo armonico e complesso, guidato dai principi dello scautismo e del guidismo internazionale. Il percorso educativo è orientato a stimolare il cammino personale di crescita di ciascuno per giungere ad essere protagonisti delle proprie relazioni personali e sociali, e capaci di accogliere le diversità favorendo il superamento degli stereotipi e i luoghi comuni, incentivando il dialogo e l'interiorizzazione dei valori. Il CNGEI offre occasioni continue di vita all'aria aperta in ogni stagione che favoriscono possibilità reali di conoscenza degli ambienti naturali e propone esperienze diversificate in cui i giovani entrino in contatto dinamico con tutte le complesse componenti dell'ambiente stimolando la riflessione personale a livello cognitivo, emotivo e spirituale, e l'impegno attivo per la sua tutela e valorizzazione sostenibile". Questo manifesto di buone intenzioni è accompagnato da tanta passione, da incontri, da una costante attenzione educativa, dalla felicità di offrire una occasione di aggregazione per i giovani. Gli scout diventano un laboro interessanti di preparazione alla vita.
Desidero, infine, soffermarmi sul luogo simbolico nel quale è stato effettuato il raduno. Nel 1996 erano ancora molti quelli che nella nostra città vedevano il Bosco delle Querce come un nemico, un luogo pericoloso e non accessibile. Le prime aperture del Parco sono avvenute cercando di negarne la storia, pensando che il modo migliore per rendere fruibile l'area fosse quello di nascondere il suo significato che la nostra comunità conosce benissimo. Il percorso del progetto Ponte della Memoria realizzato a cavallo dell'anno 2000 dal Comune di Seveso, dalla Legambiente e da molte associazioni locali, ha permesso di dare significato alla fruizione del Bosco, di rendere esplicita e riconosciuta la sua storia, di far diventare la sua presenza una occasione educativa e di incontro. Tutto questo nel rispetto della sua storia ambientale, con rigore scientifico e soprattutto creando un percorso di bacheche con testi e fotografie che rendesse a tutti, pubblicamente, esplicito il suo significato. L'undici febbraio 2011 la Regione istituisce il Parco Naturale del Bosco delle Querce come Parco regionale e così definitivamente riconosce il significato simbolico dell'area e il suo valore naturalistico, un guadagno quest'ultimo realizzato in anni di lavoro e dedizione soprattutto grazie agli operatori di ERSAF e alla passione di Paolo Lassini, poi responsabile agricoltura della Regione e padre delle Grandi foreste della Lombardia.
Oggi vedere questi giovani invadere pacificamente e con grande rispetto il Bosco riempie di soddisfazione e ripaga di tanto lavoro che molti hanno reso possibile. Con la nascita del Parco regionale entrano a far parte anche gli edifici dell'area ex-Encol nel territorio del Comune di Meda. In questi stabili oltre all'ERSAF trovano ospitalità nel 2007 gli Scout di Cesano del Corpo nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici italiani. Un ulteriore passo verso la vivibilità e la fruizione del Parco. La presenza degli scout rende l'area naturale ancora più ricca di significato e valore e stabilisce ancora di più un vincolo con la comunità e con la sua forza culturale ed educativa. Sono orgoglioso di aver contribuito a dare agli Scout una casa nel Parco, aver ridato un luogo dove svolgere la loro attività educativa, proprio a Seveso e Meda dove la iniziarono nel lontano 1956. Grazie quindi a questi ragazzi e ragazze che con passione e amicizia hanno onorato San Giorgio riaffermando che ancora oggi sanno sconfiggere il drago che vuole impedire alla vita di fiorire e guadagnarsi la libertà (04.05.12)
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Lettera aperta all'amico Emilio Bottinelli
Emilio è stato per me un punto di riferimento. Una persona gentile e disponibile, un uomo con un grande cuore, aperto agli altri e generoso nel guardare il mondo e la vita nella nostra comunità, la sua morte mi rattrista. Ho collaborato con lui e gli amici di Anteas alla creazione della convenzione con l'Amministrazione comunale che poi ha dato corpo al servizio di cura e attenzione alla popolazione anziana della nostra città. Emilio ha collaborato con altri e altre alla creazione di una rete di volontari attiva e positiva che svolge un'azione di sussidiarietà al servizio delle persone bisognose, dei malati, insomma di chi ha bisogno. Un lavoro quotidiano di estremo valore umano. Un impegno mai riconosciuto abbastanza, Una forza viva della società e dell'associazionismo. Con Emilio abbiamo condiviso innumerevoli incontri e progetti, abbiamo sviluppato una attività radicata nelle effettive capacità di lavoro del volontariato, abbiamo, grazie alla sua forza, perseverato nel buono e nel positivo. Grazie a lui sono cresciuto, ho potuto svolgere il mio compito di assessore alla famiglia e ai servizi alla persona in constante confronto e dialogo con la società, al servizio del bene pubblico con la giusta attenzione e con l'obiettivo che la persona è al centro dell'azione pubblica. Emilio mi ha anche insegnato a vedere le forze sindacali come una risorsa all'azione amministrativa, ho imparato a pensare il bilancio pubblico come a uno strumento di condivisione delle scelte e aspirazioni di una comunità locale, coi lui abbiamo discusso di tasse, sostegno economico, incentivi, politica della casa Negli incontri Emilio non rinunciava mai ad esprimere la sua opinione anche se in contrasto con l'idea comune, mi ha sempre aiutato a non perdere di vista l'obiettivo, mi ha animato e sostenuto anche e soprattutto nella diversità di opinioni. E' stato attento con me anche quando è terminata la mia esperienza di assessore, non è poca cosa visto che i molti si dimenticano rapidamente, anche le persone che pensi siano quelle più vicine a te. Emilio mi ha sempre invitato alle iniziative della sua associazione, alla festa del volontariato, ai pranzi sociali, mi ha sempre coinvolto nella sua rete di relazioni e amicizie. Alla sua famiglia, ai suoi cari esprimo la mia comprensione e il mio cordoglio. La tristezza nel mio cuore è colmata solo dalla speranza che lui ha sempre alimentato, alla sua gioia per la famiglia, alla consapevolezza e serietà con la quale è stato presente in questo mondo. Grazie Emilio, ti sono debitore e cercherò di colmare questo mio impegno nella preghiera per te e i tuoi cari (29.04.12)
Marzio Marzorati - Consigliere Comunale Ex Assessore ai Servizio Sociali
Giornale di Seregno, articolo
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L'ASSESSORE ALLE GRANDI OPERE NON GARANTISCE NEPPURE LE OPERETTE. Stazione senza sicurezza, le piazze nel totale disordine urbanistico. Il 6 marzo, come consigliere comunale della Lista Civica per Seveso, ho presentato all’amministrazione comunale una interpellanza per la sicurezza della stazione ferrovia e per la mobilità della piazza del Municipio. Ho ricevuto risposta dall’amministrazione, con il tradizionale ritardo e dopo sollecito, il 13 aprile. I quesiti erano molto semplici e derivano soprattutto dal disordine della mobilità intorno alla Stazione ferroviaria e dalla insicurezza dell’accesso ai treni da parte di molti cittadini che usano il trasporto pubblico per lavoro e studio (26.04.12)
COMUNICATO STAMPA
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ASPES IPOCRISIA E GRAVI RESPONSABILITA' DELLA LEGA NORD
Prendiamo atto senza nessuna meraviglia delle dimissioni dei rappresentanti della Lega Nord dall'Aspes. Sappiamo che questo è il primo atto per uscire dalla Giunta e scaricare il Sindaco. Le dimissione oggi sono un atto di ipocrisia della Lega che è responsabile direttamente della grave situazione finanziaria e gestionale della società Aspes. Responsabilità a cui non potrà sottrarsi nonostante queste dimissioni. La Lega Nord deve dire ai cittadini quale è la reale situazione di Aspes: la sua situazione finanziaria presso la Tesoreria, come viene gestito il personale, quanti sono i debiti, come sono state assunte le persone, perché il personale temporaneo della cooperativa è diventato fisso presso l'Aspes da ormai tre anni, perché il persone comunale non è stato utilizzato e quindi quali mansioni svolge, se tutte le aziende che hanno lavorato presso l'Aspes sono state regolarmente pagate, per quali motivi da due anni il Sindaco non risponde a nessuna domanda riguardate la situazione di Aspes. Queste domande rimangono senza risposta anche perché il Partito Democratico ha rifiutato di firmare una proposta chiara per la costituzione di una Commissione di Inchiesta per conoscere la reale situazione della società. Ecco a cosa serviva la Commissione d'inchiesta: conoscere la situazione e la realtà di Aspes e prendere una decisione pubblica e quindi verificare se esistono le prove reali per trasmettere la documentazione alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica (03.04.12)
Giornale di Seregno
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